Cromoterapia vibrazionale: il viola e l’autunno

Cromoterapia vibrazionale

L’estratto proposto è tratto da questo libro, forse un po’ difficile per i profani ma ricco di stimoli, di spunti quasi magici.

Il punto di partenza è il potere dei colori. La cromoterapia è un modo terapeutico che parte dal presupposto che ogni singolo colore ha una sua “vibrazione”, una sua energia (data dalle onde elettromagnetiche della luce), e che queste possono penetrare nell’organismo, a diversi livelli di profondità, provocando variazioni biochimiche (nelle cellule e nel sangue) tali da poter essere curative per alcune patologie o disagi psico-fisici.

A tal proposito, si racconta che – sembra una fiaba ma non lo è! – in una fabbrica, tempo fa, gli operai si lamentavano spesso con il padrone per il freddo che dovevano patire nel locale mensa, un locale che aveva le pareti intonacate di blu, e chiedevano di aumentare il riscaldamento; il padrone, non essendo di questa idea, fece invece dipingere le pareti con un tono di arancio: il risultato fu che non solo gli operai non avvertivano più il freddo, ma addirittura venne abbassato il riscaldamento.

Questa storia dimostra in modo evidente quale potere può avere il colore sulla nostra vita anche se non ne siamo consapevoli.

Il testo, come già sottolineato, è un po’ di difficile comprensione, ma quantomeno non è banale, con le solite cose che è possibile trovare in qualsiasi blog di cromoterapia.

<<Il VIOLA, di per sé, è sinonimo di intelligenza, di conoscenza, umiltà e devozione religiosa: è il colore con la frequenza più alta della gamma visibile ed ha pertanto la capacità di portare la sua alta vibrazione al sistema nervoso centrale superiore; è il colore del cervello destro, che rappresenta la capacità intuitiva, sintetica, percettiva. Rappresenta l’obiettivo da raggiungere, la realizzazione di un desiderio; è riequilibrante per coloro che soffrono di eccitazione nervosa e circolatoria, come nelle nevrosi, nelle irritazioni nervose, nelle nevralgie e nelle infiammazioni dei nervi.>>

Proprio per le sue peculiarità è un colore “difficile”, poco proposto e utilizzato, che si ama o si odia visceralmente: ad esempio, è facile notare come nelle persone più razionali o che si rivolgono quasi esclusivamente agli aspetti materiali del mondo, il viola provochi fastidio ed abbia effetti depressivi. Non per nulla, nello Yoga il viola corrisponde al 7° Chackra, collegato con la ghiandola pineale (= l’Illuminazione, l’Apertura totale all’Amore universale), e per la medicina cinese è un colore Yin.

Il viola è un colore freddo e “scioglie” perciò si può ‘banalmente’ usare nelle diete dimagranti localizzate (ad esempio, anche se fa sorridere, potreste indossare un pareo viola sotto il pigiama, proteggendo i reni con una striscia verde). Nella cromoterapia di Benedetto Lavagna, per la cura delle artrosi e delle artriti, va invece abbinato al rosso (3 giorni e 3 giorni).

L’introduzione “innovativa” del testo succitato sta nell’abbinare ogni stagione ad un colore: l’ho trovato personalmente molto poetico e mi ha ispirato una Bacheca Pinterest. Possiamo sfruttarla per una “meditazione con i colori”,provando a selezionare immagini ad hoc (magari proprio stagionali!) e poi, dopo un’adeguata preparazione (= respiro, ecc.), osservarle e lasciarsi invadere dal colore stesso. Oppure potremmo osservare la natura chi ci circonda e cogliere finalmente con più attenzione le sfumature di viola che ci circondano. Se queste proposte non fanno per voi sono certa che saprete inventarvene altre per sfruttare tutte le potenzialità del viola!

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Fonte parte info: “Cromoterapia vibrazionale. L’uomo arcobaleno”, Franco Cusimano, pp.52; “Il colore della salute”, Benedetta Fezia, pp.45

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