Ridi che ti passa: il potere terapeutico della risata

In tutto il mondo si ride allo stesso modo e già a 2 settimane di vita un neonato esprime col sorriso, in modo innato e automatico, uno stato di piacere e soddisfacimento delle sue esigenze, mentre a 5 mesi quello stesso sorriso diventa “sociale”, serve cioè a comunicare con l’ambiente circostante, ad instaurare relazioni, ad esempio quando vede avvicinarsi il volto della madre.

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Il fatto che apparire sorridenti piuttosto che cupi e abbattuti apporti dei vantaggi, oliando gli ingranaggi della vita sociale, è abbastanza intuitivo: ridere insieme “rompe il ghiaccio”, allenta le tensioni che normalmente si provano di fronte ad estranei in un gruppo, allontana eventuali ostilità e in generale promuove tranquillità.

Il giornalista Terzani, scomparso nel 2004, nel suo libro “Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia” (Edizioni Longanesi, 2008), racconta come, durante un reportage, venne catturato da una banda di combattenti ragazzini e, scambiato per una spia americana, si salvò da morte certa grazie al sorriso. “…. mi misero contro il muro. Mi stavano per uccidere (…). Mi salvò il sorridere. Perché una vecchia regola mi era sempre stata insegnata è: mai farti prendere dal panico, mai mostrare che hai paura. E così sorridevo e tentavo di parlare in qualche lingua che loro capissero, ma nessuna con cui potevo comunicare”

Anni più tardi, ormai malato e sofferente, affermerà in un’intervista, forse l’ultima: “Una civiltà che non sorride è infelice. Ridere, io trovo che ridere è una cura, è parte della guarigione. Per cui il consiglio che do a tutti è cominciare con una grande risata e finire con una grande risata.”.

Ridere aiuta infatti soprattutto il benessere individuale,  fa ritrovare la salute, stimola le capacità innate di auto-guarigione. “Il riso fa buon sangue” sostiene il detto popolare…

laughter yoga

Terzani faceva riferimento esplicito ad un’esperienza vissuta in India che oggi è conosciuta come yoga della risata (Laughter Yoga) ed è diffusa in quasi tutto il mondo. Madan Kataria, fondatore e guru di questo movimento (il cui sito ufficiale italiano è www.yogadellarisata.it), ha ideato una serie di esercizi che prevedono respiro consapevole e soprattutto risate lunghe e possibilmente rumorose. Per combattere stress, migliorare il potenziale di auto-guarigione e prevenire tutte le principali malattie, da quelle cardiovascolari alle forme depressive e ansiose.

La psicologia del sorriso è ancora agli albori, ma ormai è scientificamente dimostrato come l’ironia e l’auto-ironia siano fattori prognostici favorevoli dopo aver subito un trauma psicologico (PTSD, ossia Post Traumatic Stress Disorder) e la Clownterapia di Patch Adams è ormai accettata e riconosciuta negli Ospedali di tutto il mondo.

Salute!

Dal suo libro “Salute! Come un medico-clown visita gratuitamente i pazienti con l’allegria e l’amore”: 

“L’humour è l’antidoto per tutti i mali. Credo che il divertimento sia importante quanto l’amore. Alla fin fine, quando si chiede alla gente che cosa piaccia loro della vita, quello che conta è il divertimento che provano, che si tratti di corse di automobili, di ballare, di giardinaggio, di golf, di scrivere libri. La vita è un tale miracolo ed è così bello essere vivi che mi chiedo perché qualcuno possa sprecare un solo minuto! Il riso è la medicina migliore (…).Ho raggiunto la conclusione che l’umorismo sia vitale per sanare i problemi dei singoli, delle comunità e delle società. Sono stato un clown di strada per trent’anni e ho tentato di rendere la mia vita stessa una vita buffa. Non nel senso in cui si usa oggi questa parola, ma nel senso originario. “Buffo” significava buono, felice, benedetto, fortunato, gentile e portatore di gioia. Indossare un naso di gomma ovunque io vada ha cambiato la mia vita”.

Ma cosa succede quando ridiamo? Il riso incrementa la secrezione di sostanze chimiche naturali, catecolamine ed endorfine, che fanno sentire vivaci e in forma. Diminuisce invece la secrezione del cortisolo e abbassa il tasso di sedimentazione, il che implica una stimolazione della risposta immunitaria. L’ossigenazione del sangue incrementa e l’aria residua nei polmoni diminuisce. Le pulsazioni del cuore inizialmente diventano più rapide e la pressione del sangue aumenta, poi le arterie si rilassano, causando la diminuzione delle pulsazioni e della pressione. La temperatura della pelle si alza in conseguenza di una circolazione periferica maggiore. Quindi il riso sembra avere un effetto positivo su molti problemi cardiovascolari e respiratori.

Gabriella Mereu considera la risata come la risposta terapeutica più bella del suo paziente dopo che gli è stata rimandata “la sua metafora” nella Terapia Verbale: “Con il riso – aggiunge – mi dice tante cose: che si è sentito compreso e che ha capito nel profondo del suo animo la terapia, che ha preso le distanze dall’afflizione che l’ha portato alla malattia perché la vede come una rappresentazione, che non ha più paura, ma soprattutto, finalmente, c’è un paziente che si diverte mentre viene curato “.

Jodorowsky invita a ridere delle proprie disgrazie, ma non è un modo per banalizzare, sminuire i problemi, quanto piuttosto un “dissacrare” per “sacralizzare”, “spiazzare” e “sorprendere” l’individuo per aprire nuovi canali di comunicazione che fungano da “facilitatori” della crescita personale e spirituale del singolo ma anche a beneficio dell’intera collettività.

Anche la PNL (ProgrammazioneNeuroLinguistica) si è occupata della risata, attraverso ad esempio il “filtro per ridere” dello psicologo e linguista Richard Bandler, esercizio che pubblico volentieri come strumento di auto-aiuto.

Cosa fare dunque? Circondatevi di film comici, leggete libri umoristici, vignette, ma soprattutto prendete la vita con un po’ di ironia e leggerezza!

Fonte info: per chi volesse approfondire, io ho trovato molto utile questo testo:

Ridere di Cuore

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