Jodorowsky e la psicomagia

Riassumere chi è Alejandro Jodorowsky e la psicomagia è un po’ difficile, qualunque definizione mi sembra riduttiva e poco significativa. Jodorowsky è uno scrittore, drammaturgo, cineasta, fumettista, poeta, saggista.. è nato in Cile, di origini russe, e attualmente vive in Francia. Sicuramente un “personaggio” poliedrico, istrionico e affascinante… e con un’aria “spettinata” come in questa immagine che mi piace molto.

jodorowsky

È stato allievo e stretto collaboratore per anni del mimo francese Marcel Marceau, ma la sua notorietà arriva con l’attività cinematografica: nel 1970 ha infatti girato El Topo, un “peyote western” che pare fosse il film preferito di John Lennon e che lo convinse a far produrre dalla Apple Records il suo secondo film, La Montagna Sacra, definito da qualcuno in modo esplicativo “113 minuti di brutale surrealismo e simbologia a tema alchemico/religioso”

Nel suo peregrinare in giro per il mondo, negli anni Sessanta, Jodorowsky incontra una guaritrice messicana e rimane affascinato dal suo metodo di cura così intriso di mistero e così potente: elabora allora una forma d’arte che ha in sé anche la funzione di “guarigione” o, meglio, di stimolare le potenzialità di auto-guarigione insita in ciascun individuo. La psicomagia, che Jodorowsky inventa e propone a chi si rivolge a lui nel momento di disagio, si pone come metodo di guarigione alternativa a qualsiasi forma di psicologia/psichiatria/psicoterapia/psicoanalisi. Anzi – lui afferma – spesso si rivela più efficace, in quanto si serve di un linguaggio meno limitato rispetto al tradizionale approccio scientifico/razionale, utilizzando come strumenti di analisi e intervento la lettura dell’albero genealogico, ma anche rituali simbolici e tarocchi (precisazione doverosa: li utilizza ma non per prevedere il futuro); l’inconscio parla per immagini, simboli, archetipi, e la parola non è sufficiente per comunicare efficacemente con lui: questo è quello che sostiene Jodorowsky in estrema sintesi.

Come psicologa professionista posso indignarmi di fronte ad affermazioni come queste, ma posso anche notare come, con modalità ed esiti differenti, ciò che sostiene Jodorowsky è il presupposto di molte forme terapeutiche cosiddette “alternative” e non solo (pensiamo alle tecniche di visualizzazione guidata e all’ipnosi), quindi il mio invito è quello di “ascoltare” cosa ha da dire questo approccio, senza pre-giudizi e di fare proprio ciò che ciascuno ritiene più prezioso per sé, ciò che sente appartenergli, superando il disorientamento iniziale e le remore.

Leggere i suoi libri non è una passeggiata, non tutto è condivisibile, ma apre sicuramente la mente a nuovi orizzonti, sia a chi è già alla ricerca di qualcosa di più rispetto all’approccio tradizionale alle patologie e al disagio (in ambito medico ma anche psicologico) sia a chi invece è più scettico.

Vedere i video di Jodorowsky può essere fuorviante, non lo consiglio in prima battuta a chi non lo conosce, perché ne emerge spesso il lato più stravagante ed eccentrico, che non perde occasione per essere provocatorio, molto diretto e senza mezzi termini; capisco benissimo come il suo atteggiamento possa risultare urticante, far rizzare i capelli e mettere sulla difensiva i neofiti della materia. Dai video emerge il suo lato narcisista e il suo approccio sembra semplicistico e saccente. In realtà Jodorowsky è molto umile (lo si capisce guardandolo negli occhi), è profondo, estremamente poetico, ha veramente una vocazione altruistica e una passione che gli conferiscono un’energia contagiosa e i suoi libri ne sono lo specchio più fedele. Dal primo libro all’ultimo, facendo un vero e proprio percorso di Vita, si intuisce inoltre come lui – come noi – sia un uomo “in cammino”, che si mette in discussione e non ha paura di modificare le proprie idee e il proprio approccio; si capisce quanto la sua personale chiave di lettura dei problemi umani sia sofisticata, frutto dell’integrazione di conoscenze in ambiti differenti oltre che delle sue esperienze di vita.

Il libro da cui partire è senza dubbio “La danza della realtà”, un’autobiografia che ci rivela una vita sorprendente ma non priva di sofferenza, una ricerca di sapere attraverso il mondo degli sciamani, il taoismo, l’arte, i tarocchi e la psicologia. Solo leggendolo si può capire dove affondano le radici della psico-magia e non denigrarla.

La Danza della Realtà - Libro

Voto medio su 6 recensioni: Da non perdere

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