Sviluppo del potenziale cognitivo

Il fatto che usiamo solo il 10% del nostro cervello è probabilmente una leggenda metropolitana, ma è pur vero che non sappiamo sfruttare al meglio le nostre risorse. Non ricordiamo la lista della spesa, il PIN della carta di credito, i numeri di telefono, facciamo le operazioni solo con la calcolatrice, non sappiamo orientarci… la tecnologia spesso ci fa “perdere” le nostre abilità cognitive, ed è un peccato. È un peccato che i nostri figli debbano sacrificare alcune potenzialità .. ovviamente lo sviluppo cognitivo deve procedere pari passo con lo sviluppo emotivo e spirituale del bambino.

Alcune riflessioni in merito al potenziale cognitivo: esistono alcuni metodi – che avrò modo di approfondire nei miei articoli – che sono atti al recupero di bambini cerebrolesi, con ritardi di sviluppo, difficoltà di apprendimento o altre disabilità (ad es. Sindrome di Down), come il Metodo Doman o il Metodo Feuerstein, il Metodo Delacato ed altri, la cui filosofia comune è la convinzione che il cervello è plastico e quindi modificabile strutturalmente se opportunamente stimolato e che, ad ogni età un individuo, può cambiare ed incrementare la propria intelligenza che può così essere in qualche modo “insegnata” sin dalla più tenera età.

Questi metodi hanno permesso a migliaia di famiglie, in tutto il mondo, di vedere i propri figli progredire verso la strada della guarigione senza chirurgia. Purtroppo, il problema di fondo è che non si tratta di gambe rotte dove i metodi e i risultati sono facilmente confrontabili: i pazienti neurologici sono un campo nettamente più complesso, non c’è un caso uguale all’altro e il recupero potenziale è sottoposto a migliaia di varianti. Quello che può essere di estremo beneficio per uno può avere scarsi o nulli risultati su un altro.

Ciò che in questo contesto mi preme sottolineare è la convinzione che li accomuna e il fatto che parte di questi metodi sono oggi applicati anche a studenti in difficoltà (ad esempio con disturbi d’apprendimento), o a persone adulte (ad esempio lavoratori che devono aggiornarsi alle nuove tecnologie, disoccupati ed emarginati) con buoni risultati. Citiamo a titolo di esempio il Metodo Doman per la lettura precoce… discutibile finché si vuole ma con risultati evidenti e innegabili.

TUTTO è potenzialmente possibile, basta trovare la strada giusta! O percorrere più strade, anche quelle che sembrano non essere ancora state battute da nessuno.
“Tell me and I forget, teach me and I may remember, involve me and I learn” “Dimmi e dimenticherò; fammi vedere e forse ricorderò; fammi fare e allora imparerò e ricorderò” 

Mucca_e_delfino_nuotano_affiancati

Esperta di letteratura infantile, di stimolazione infantile e di sviluppo del potenziale umano, con una particolare attenzione alla fascia prescolare (un potenziale infinito!), ritengo che ogni persona abbia in sé il seme per una crescita sana al 100% e a 360°. Posso offrire incontri di consulenza a singoli o piccoli gruppi di genitori e/o insegnanti per fornire informazioni e materiale per la stimolazione infantile, suggerimenti sulle letture più idonee e sui giocattoli educativi.

L’importante, lo sottolineerò più volte, è apprendere divertendosi e insegnare divertendosi.. Il gioco dovrebbe essere lo strumento principe per trasmettere informazioni e veicolare messaggi, e questo è valido a tutte le età e in tutti gli ambiti. È stato coniato un termine che reputo proprio bello, cioè “ApprenDivertimento”: lo faccio mio ogni qual volta mi occupo di formazione.

Le persone raramente raggiungono il successo a meno che non si divertano nel fare ciò che stanno facendo. – Dale Carnegie

Un progetto specifico per adolescenti è “Insegnami a pescare”, un percorso per aumentare l’autonomia nello studio e migliorare il metodo di apprendimento.

Immagine: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/File:Mucca_e_delfino_nuotano_affiancati.jpg

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