Insegnami a pescare: metodo di studio per adolescenti in crisi scolastica

Le ripetizioni private, spesso, non risolvono i problemi scolastici dei nostri figli. Invece di offrire un pesce, provate allora ad offrire una canna da pesca ai vostri figli!

L’idea di questo percorso, nato dopo anni di esperienza a scuola come formatrice e referente di uno Sportello di ascolto, è di affrontare la questione dello studio da varie angolature ma sempre tenendo al centro dell’attenzione lo studente: attivare uno sviluppo personale nel rapporto con lo studio (motivazione, atteggiamento mentale, consapevolezza sulla propria autostima, conoscenza del proprio stile cognitivo e di apprendimento) e mettere a punto strumenti operativi efficaci (tutto quello che si chiama comunemente “metodo di studio”).

paperino studio

In sintesi?

A CHI SI RIVOLGE IL PERCORSO?

La proposta si rivolge agli adolescenti in crisi scolastica (Scuola Secondaria Superiore)

PERCHÉ?

Due obiettivi, inscindibili l’uno dall’altro:

  • attivare uno sviluppo personale nel proprio rapporto con lo studio: la motivazione, l’atteggiamento mentale, la consapevolezza sulla propria autostima, la conoscenza del proprio stile cognitivo e di apprendimento
  • la messa a punto di strumenti operativi efficaci, quello che si chiama comunemente “metodo di studio”.

In pratica, con una metafora nota, “non offrire un pesce, ma dare una canna da pesca” agli studenti che vogliono appropriarsi di tutti gli strumenti necessari per avere il risultato scolastico che si desidera.

OBIETTIVI SPECIFICI

1) Migliorare la capacità di auto-organizzarsi, al fine di ottimizzare il tempo dedicato allo studio, favorire la concentrazione, rafforzare la motivazione e migliorare i risultati ottenuti; si offriranno agli studenti strumenti per definire obiettivi personali, pianificare le attività di studio (giornalmente, settimanalmente e mensilmente), monitorare lo svolgimento dello attività (lettura, studio, ripasso, ecc.) e infine per auto-valutarsi rispetto al raggiungimento dei risultati di apprendimento desiderati

2) Sviluppare e aumentare il repertorio di strategie e tecniche di apprendimento a disposizione dello studente (ottimizzare la lettura, creazione di mind map, mnemotecniche)

 

3) Promuovere la capacità di studiare in modo indipendente e riflessivo ponendo attenzione anche agli aspetti emotivi (= gestione dell’ansia da prestazione)

PER QUANTO TEMPO?

Il ciclo di incontri, per gruppi di massimo n.8 partecipanti, prevede n.6 incontri di n.2 ore ciascuno a cadenza settimanale. Un mese e mezzo di tempo per provare ad affrontare le difficoltà con la scuola in modo diverso, più leggero dal punto di vista delle proprie emozioni, più maturo e consapevole sul piano razionale e organizzativo.

COME?

Le lezioni sono organizzate come dei laboratori pratici, dove gli studenti vengono invitati a sperimentare un metodo di studio efficace e nuove tecniche e strategie di apprendimento.

I ragazzi potranno confrontarsi oltre che con la conduttrice, anche con il gruppo di coetanei (secondo il principio del cooperative learning) e potranno sperimentare giochi, esercizi ed attivazioni di vario tipo in un clima di fiduciosa sfida alle proprie difficoltà, alla scoperta delle proprie personali strade per realizzare cambiamenti positivi già nei prossimi mesi di scuola ed ottenere i successi necessari per proseguire in autonomia il proprio percorso scolastico.

ATTENZIONE: con la consapevolezza che un percorso vis-a-vis non ha eguali in termini di efficacia, se la distanza geografica dovesse impedire gli incontri possiamo tentare un approccio online: dopo un’attenta analisi della domanda, posso spedire materiale didattico sul tema, nonchè specifiche schede di lavoro e monitorare lo svolgimento degli esercizi proposti.

insegnami a pescare

2 thoughts on “Insegnami a pescare: metodo di studio per adolescenti in crisi scolastica

  1. Buongiorno, vorrei informazioni sul laboratorio di metodo di studio per adolescenti. Io sono di Torino. Si svolgono in zona?
    Grazie per la sua attenzione
    Cordiali saluti

    • No, non sono di Torino. A distanza si può organizzare uno scambio informativo anche individuale, cucito ad hoc, sulla base di esigenze specifiche. A questo punto, il numero di “incontri” non sarebbe più una variabile da considerare quanto piuttosto stabilire insieme “cosa” serve” e in base a questo stabilire un prezzo forfettario. Che classe fa Suo figlio? Com’è il rendimento scolastico? Sarebbe motivato a lavorare un po’ sul proprio metodo di studio? Avete aspettative particolari? Cordiali saluti

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