Le tabelline psicomotorie di Maria Montessori

Nella Sezione Homeschooling – e ovviamente nel Libro – ci sono diversi spunti su metodi per insegnare la Matematica in modo ‘alternativo’ a quello utilizzato nelle Scuole Statali. Le Neuroscienze ci hanno fatto capire che questa Materia non va insegnata e appresa come le altre, ad esempio come la Lingua e la Grammatica italiana, perché le aree del cervello coinvolte NON sono le stesse e sarebbe necessario modificare gli strumenti utilizzati finora per evitare di diventare, da adulti, discalculici inconsapevoli. Su questo punto torneremo, ma qui propongo solamente un metodo che nel Libro non ho approfondito e che chiama in causa il movimento che, chi ha letto attentamente tutto il materiale, sa quanto può essere importante ed essere sfruttato come risorsa per un apprendimento non solo più efficace ma anche divertente. Forse il Metodo Montessori delle Tabelline Psicomotorie non è tra i più divertenti, ma sicuramente meno noioso del metodo classico con il quale vengono apprese. E’ più difficile da spiegare che da eseguire, ma ci proviamo e aggiungiamo un Video che non è necessariamente identico a quello scritto, ad ulteriore dimostrazione che tutto può essere modificato ed è passibile di miglioramento.

Per la tabellina del 2 ci mettiamo comodamente seduti su una sedia con le mani appoggiate sulle cosce. Con la mano destra andiamo a toccare la coscia sinistra e con la sinistra la coscia destra. Una volta incrociate diciamo “Due”. Proseguiamo con questo movimento incrociato, contando sottovoce e, ogni volta che la sinistra tocca la coscia destra diciamo a voce alta il numero successivo che qui sarà “Quattro”, fino ad arrivare al 20.

Per la tabellina del 3 
facciamo lo stesso movimento, contiamo sottovoce ma al 3 battiamo le mani e diciamo il numero a voce alta, fino a che si arriva a 30.

Per la tabellina del 4
 cominciamo come per la tabellina del 2, ma dopo aver toccato la coscia destra, andiamo a toccare con la mano destra il gomito sinistro, e con la mano sinistra il gomito destro; a questo punto diciamo a voce alta “Quattro” e ripetiamo questi movimenti fino a 40.

Per la tabellina del 5 procediamo come per la tabellina del quattro e, dopo aver toccato il gomito sinistro, stringiamo con i due pollici le narici del naso e diciamo a voce alta “Cinque”. Proseguiamo allo stesso modo fino a 50.

Per la tabellina del 6 ripetiamo lo stesso procedimento fino a 4, andiamo dal gomito destro, con la destra, al lobo dell’orecchio sinistro e con la sinistra al lobo destro, quindi diciamo “Sei”. Proseguiamo fino a 60.

Per la tabellina del 7, come quella del 6, ma dopo aver toccato il lobo dell’orecchio destro, tocchiamo con tutte e due le mani la nuca e diciamo “Sette”. Si continua allo stesso modo fino a 70.

Per la tabellina dell’8,ripetiamo gli stessi movimenti fino al 6, andiamo quindi dal lobo dell’orecchio destro con la mano destra a toccare la palpebra sinistra e con la mano sinistra la palpebra destra, e una volta arrivati diciamo “Otto”. Ripetiamo gli stessi movimenti fino a 80.

Per la tabellina del 9, Vera Birkenbihl (psicologa e giornalista tedesca) nel suo libro “Imparare malgrado la scuola” (purtroppo disponibile solo in lingua tedesca) ha fornito una possibilità grandiosa e razionale: il risultato lo si può ottenere con le dita. E questo è ancora più impressionante perchè normalmente ai bambini viene impedito molto presto di contare con le dita.
Mettiamo le mani sulle cosce o sul piano di un tavolo e apriamo le 10 dita. Ora pieghiamo il mignolo sinistro (9×1) e contiamo da sinistra a destra le dita rimaste distese. Il messaggio più efficace per il cervello sarebbe se, contando, premessimo ogni dito contro la coscia. Maria Montessori ci ricorda l’importanza della memoria muscolare.
Ora distendiamo nuovamente tutte le dita, pieghiamo l’anulare sinistro (9×2) e contiamo allo stesso modo di prima fino al dito piegato: sono 8. Il dito dietro al dito piegato vale 10, quindi siamo a 18.
Distendiamo un’altra volta le dieci dita, ora viene piegato il medio della mano sinistra (9×3) e contando da destra a sinistra fino al dito piegato, arriviamo a 7. Le due dita dietro il dito piegato sono 20, quindi 27.
Si prosegue allo stesso modo fino a 10×9=90.

Credo che anche alcuni giochi inventati dai genitori possono essere interessanti: mi ripropongo di farvene conoscere al più presto qualcuno.

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