L’attività di formatrice e lo studio sullo sviluppo del potenziale cognitivo

Oltre al lavoro clinico mi occupo di formazione per Enti pubblici e/o privati ed in particolare, recentemente, mi sono trovata ad incontrare genitori di bambini in età prescolare ed insegnanti di Asilo Nido o Scuola dell’Infanzia. Naturale per me iniziare ad approfondire, per poter essere interlocutrice credibile, i disturbi d’apprendimento, la stimolazione infantile (metodo Doman, Feuerstein, Gordon ecc.) e lo sviluppo del potenziale umano (mnemotecniche, lettura veloce, metodologie didattiche innovative), con una particolare attenzione proprio alla fascia prescolare. Ho scoperto un mondo affascinante e ricco di spunti di riflessione.

“Ogni bambino è in qualche misura un genio, così come ogni genio resta in qualche modo un bambino”. – Arthur Schopenhauer

In generale il mio approccio in questo ambito è ludico o, perlomeno, io cerco di divertirmi!

“Tutti coloro che si occupano di insegnamento dovrebbero ricordare continuamente l’antico motto latino «ludendo docere», cioè «insegnare divertendo». Se si riesce infatti a inserire l’aspetto del «gioco» (nel senso dell’«interesse») eccitando così le motivazioni individuali e accendendo i cervelli, si riesce a moltiplicare in modo altissimo l’efficienza dell’informazione, dell’insegnamento, della comunicazione. Perché l’interessato «ci sta». È stimolato, partecipa, ricorda. E impara” (Piero Angela, La macchina per pensare, 1983).

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