La matematica vedica

La mia ricerca di tecniche didattiche nel Mondo continua…

Da qualche anno, la matematica vedica è stata introdotta nelle scuole indiane e l’università di Nuova Delhi ha organizzato, dall’a.s. 2007–08, un vero e proprio corso, con l’obiettivo di rendere la matematica più attraente – ripeto, attraente! – per gli studenti. Musica per le mie orecchie!

Ora la matematica vedica si sta diffondendo anche nelle più prestigiose scuole americane, presentata come fiore all’occhiello dei programmi più all’avanguardia. Alcuni studenti americani hanno scoperto che possono prendere ripetizioni di matematica collegandosi online con tutor indiani molto pazienti e preparati e soprattutto ad un prezzo decisamente concorrenziale. L’India si sta dunque dimostrando competitiva con l’Occidente su fronti ben diversi da quelli che potevamo immaginare!

Per la matematica l’India ha una grande tradizione e rivendica giustamente un primato che è stato, almeno in parte usurpato dall’Occidente. Gorge Gheverghese, nel suo libro fondamentale per riscoprire la vera storia della matematica, C’era una volta il numero, osserva che l’India non è soltanto la patria dello zero e delle cifre che gli arabi portarono dall’India all’Europa: il Teorema di Pitagora, ad esempio, era già conosciuto dai babilonesi mille anni prima di Pitagora e furono proprio gli indiani a definire il seno di un angolo.

matematica vedica

In cosa consiste la matematica vedica? Semplicemente in una serie di tecniche di calcolo, utili per sviluppare una maggiore flessibilità (!!!) nel ragionamento matematico. Lo studente, grazie a queste tecniche di calcolo può scoprire più facilmente nuovi metodi di soluzione dei problemi e rendersi conto che non esiste un unico metodo corretto. In tal modo il lavoro scolastico potrebbe diventare più creativo e aumentare l’interesse per il lavoro che gli studenti devono fare in classe.  Le tecniche della matematica vedica spaziano da livelli di calcolo elementare proponibili anche alla Scuola Primaria per arrivare  a tecniche più raffinate proponibili solo a studenti di scuola superiore o adulti.

Nella scuola che vorrei inserirei sicuramente laboratori di matematica vedica, non in sostituzione della didattica tradizionale o esclusivamente come tecnica compensatoria per bambini e ragazzi in difficoltà, ma nella ferma convinzione che l’eterogeneità degli stimoli sia un’opportunità unica per la costruzione del proprio metodo di apprendimento, e, ovviamente, nella speranza di aumentare il successo formativo  dai livelli più bassi degli studenti che presentano debito formativo in matematica sino alle eccellenze.

Se volete capire di cosa sto parlando potrebbe esservi utile questo video (il più esauriente e semplice che ho trovato, pur essendo in inglese) sulla moltiplicazione vedica, forse l’operazione più semplice da intuire, la più accattivante, e che d’ora in poi potremmo utilizzare anche noi adulti che spesso dimentichiamo le tabelline o, semplicemente, vogliamo un metodo più veloce ed efficace rispetto a quello imparato sui banchi di scuola.

Fonte info: Progetto Polymath

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