Le tabelline facili – Parte I – Il Mandala delle tabelline

Tra i vari post in ambito di sviluppo del potenziale in “matematica”, uno di quelli che più mi stava a cuore scrivere, è quello sulle tabelline, da sempre argomento ostico e poco amato dalla maggioranza degli studenti… e forse anche dagli adulti.

Il bambino, in genere verso gli 8-9 anni, è chiamato a saper recitare le tabelline sino a quella del 10, ma succede con una certa frequenza che non sia così semplice. Diversi primini che accedono alla Scuola Media presentano, infatti, difficoltà nella memorizzazione della tavola pitagorica. In realtà anche molti adulti, me compresa, pur essendo mediamente intelligenti e istruiti, sono matematicamente “ottusi” (penso di essere in buona compagnia!).. saremo mica tutti affetti da discalculia, ossia lo specifico disturbo d’apprendimento per il calcolo? Non credo.. E non credo neppure che le abilità siano venute meno a causa dell’utilizzo della calcolatrice: io credo che non ci siano state date solide fondamenta per approcciare il pensiero matematico nel modo corretto, con naturalezza, come dovrebbe essere.

La memorizzazione è importante, ma perché, dato che la matematica dovremmo imparare in modo unicamente verbale le tabelline? La matematica è già sufficientemente astratta, tanto da non necessitare di percorsi lunghi e tortuosi per l’apprendimento. Via libera a scorciatoie e trucchetti, non solo per chi ha difficoltà.

In primis, sarebbe opportuno ricorrere a metodologie didattiche che rendano DIVERTENTE l’apprendimento della matematica e delle tabelline nello specifico. Se vi interessa, a tal proposito, leggete il mio post su “La gioia e il gusto di imparare”.

Dal momento che dedicherò alcuni post a questo argomento, iniziamo con un ‘gioco’ che potete trovare e approfondire in rete digitando “ruota o mandala delle tabelline” (che rientra a pieno titolo nel materiale Montessori), o anche sotto il nome di “aritmetica modulare” o ancora “matematica dell’orologio”.

Comunque lo si chiami, questo metodo per imparare le tabelline prevede una tavoletta di legno, dei piccoli pioli e del filo. In base alla tabellina scelta si formano figure che vengono ripetute “ad ogni giro” del filo: figure geometriche come dodecagono, pentagono, ma anche bellissime stelle.

Leggendo altri blog troverete tutorial per costruirlo con il fai-da-te (con materiali diversi, ad esempio riciclando i bottoni, ecc.) e disquisizioni sulle modalità migliori per realizzarlo (a base circolare o quadrata). Io non entro in merito perché, in qualsiasi modo decidiate di realizzarlo, l’obiettivo è lo stesso: far giocare i bambini imparando o, meglio, imparare giocando!

Questo mandala delle tabelline è un tentativo di materializzazione, di dare corpo e forma, a concetti astratti, ancorando i numeri alle immagini e quindi facendo lavorare entrambi gli emisferi cerebrali.

Chi l’ha detto che apprendere le tabelline in modo differente rispetto al modo tradizionale, cioè esclusivamente mnemonico, sia una perdita di tempo e non possa invece essere uno stimolo in più per lo sviluppo del potenziale cognitivo?

In altre parole, non credo che un insegnante debba rinunciare a insegnare al bambino le tabelline in modo tradizionale, ma deve anche essere capace di prendere atto che questa abilità può non essere acquisita con la necessaria automaticità e quindi deve essere pronto e disponibile a trovare strategie alternative per compensare la disabilità che una mancata acquisizione provoca: è inutile insistere con un bambino di 5^ elementare perché studi le tabelline in quanto a quell’età, se l’automatismo non è stato acquisito, è necessario trovare altre soluzioni! Il bambino che consuma tutte le risorse mentali ed emotive nel tentativo di recuperare le tabelline per risolvere una moltiplicazione si arrende subito.. senza contare che diversi insuccessi e frustrazioni in ambito matematico hanno pesanti ripercussioni sulla motivazione e sulla meta-cognizione in generale. Meglio prevenire che curare, no?

tabellineFonte dell’immagine (dove troverete anche il tutorial):  http://mammachegiochi.blogspot.it/2013/03/mandala-delle-tabelline.html

Nota bene: la tabellina dell’1 compone la stessa figura della tabellina del 9, la figura formata dal 2 è la stessa di quella che forma la tabellina dell’8, quella del 3 è come quella del 7, quella del 4 è la stessa del 6. Sono proprio le coppie dei numeri che formano il 10!

Il miglior video, il più completo, che ho trovato in rete è questo, proposto proprio da un’insegnante con i suoi alunni:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=EPCga7PZ8mE

Prosegui la ricerca sul Blog e troverai altre risorse interessanti sull’argomento!

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