La linea del tempo: lezione di storia n.0 con i cartoni animati

Mentre in Rete si trova molto materiale per innovare la didattica di matematica o italiano, lo stesso non avviene per altre materie come scienze, geografia e storia. Sta un po’ alla fantasia dell’insegnante e/o del genitore trovare sempre nuovi stimoli per far appassionare i bambini a questi argomenti. Si comprano libri ad hoc, giochi da tavolo, poster, si visitano Musei e Parchi a tema, si propongono laboratori, ecc. Un genitore che voglia seguire l’homeschooling, anche a tempo parziale, non ha tregua.

La cosa che finora ho trovato in assoluto più difficile è far comprendere la successione storica degli eventi, non solo rispetto al passato remoto ma anche relativamente al passato prossimo, con gran confusione ad esempio sui legami parentali (“Lui era il nonno del papà, quindi non verrà mai a trovarci, vero?”). Tutto nella norma: il bambino vive nel presente ed è giusto così, ma ho trovato che un buon modo per anticipare, per preparare il campo e arare il terreno rispetto all’insegnamento della storia vera e propria possa essere la costruzione, su un cartellone o su un grande foglio, di una lunga “linea del tempo” da tenere sempre in vista.

Potete trovare in merito molti spunti interessanti navigando, ma la soluzione più semplice e divertente che ho trovato io è quella di sfruttare i cartoni animati, che – pur non nascendo con esplicite velleità educative e concedendosi svariate licenze ‘poetiche’ – possono, quando visionati con un adulto competente, aiutare a comprendere, come veri documentari, aspetti della vita del passato e, soprattutto, la successione dei fatti, in termini molto semplici; mi accontenterei qualora il bambino imparasse concetti come “Questo viene prima… questo viene dopo, ecc…. L’uomo non ha mai incontrato i dinosauri perché estinti.. ecc.”. Non mi farei grandi aspettative, ma passeggiando letteralmente avanti e indietro sulla linea del tempo, sicuramente qualche concetto entra nella testa del bambino in modo leggero e i cartoni animati in questione si possono fregiare del titolo di cartoni animati intelligente/educativo, andando ad arricchire la lista che ho già abbozzato in post recenti e meno recenti. Ritengo questo metodo particolarmente utile con i bambini in età prescolare o nei primi anni di Scuola Primaria, in epoca “precedente” all’approccio vero e proprio con la storia.

Ho scelto innanzitutto “Il treno dei dinosauri” perché è veramente educativo e ogni puntata si avvale della partecipazione del paleontologo Scott Sampson, che interviene in brevi interventi ‘live’ di pura didattica.

dinosauri

“L’era glaciale” è divertente, è un film d’animazione che piace a tutti i bambini ma, per “guardarlo” in ottica didattica – e non solamente “vederlo” – è necessario avere alcune accortezze: il film presenta infatti presenta diversi anacronismi ed errori, che gli autori giustificano con la licenza artistica. L’errore ‘peggiore’ riguarda i dodo, che, diversamente da altri animali, e a differenza di quanto fatto intendere nel film, si sono estinti solo in epoca moderna. Il film poi (per via di Mammut, Megalonyx, Smilodonti, ecc) sembra ambientato in America, ma gli esseri umani vivevano solo nel vecchio continente, il Dronte solo alle Mauritius, mentre Stonehenge si trova nel Regno Unito.

era glaciale

I Flinstons sono un evergreen utile solo a completare la linea del tempo, inserendo la comparsa dell’uomo primitivo perché, ancor più del precedente cartone, in questa serie gli anacronismi sono molti ed abbonda la fantasia più sfrenata: tecnologie moderne utilizzate dagli uomini delle caverne (automobili fatte di legna e pietra, ecc.), mammut usati come tritarifiuti, ecc. Da considerarsi dunque come un cartone “senza pretese” in ottica didattica. Anche il più recente film d’animazione “Croods” non mi sembra perfetto: qualora doveste conoscere cartoni più idonei a presentare gli uomini delle caverne potete sostituirli e suggerirli. Grazie!

I Flinstons

“Pollon” è una serie decisamente datata, la cui pestifera protagonista è la stessa di un omonimo manga giapponese, e della quale alcuni episodi sono presenti su Youtube: ci introduce in modo giocoso al tema della mitologia greca. Anche in questo caso, la visione – per diventare didattica – dovrebbe essere considerata un punto di partenza per aggiungere materiale differente e, di volta in volta, adeguato all’età del bambino.

Pollon

“Astèrix il gallico”, con l’inseparabile amico Obelix, è il protagonista di una serie ambientata nell’antica Gallia al tempo di Giulio Cesare, attorno al 50 a.C. Le battaglie sono continue ma incruente e la storia, nuovamente, va considerata punto di partenza per presentare altri stimoli sullo stesso argomento.

asterix e obelix

“La spada nella roccia” porta in vita la leggenda di Re Artù, i Cavalieri della Tavola Rotonda e il mondo medioevale. Tutte le licenze poetiche si perdonano a questo capolavoro d’animazione, con citazioni sottili e bella grafica, perché sicuramente ha il potere di affascinare grandi e piccoli e apre le porte a gite a castelli, alla partecipazione a rievocazioni in costume (diffuse in tutto il Paese), ecc.

Senza contare che la leggenda si intreccia in maniera decisamente affascinante con la reale presenza di una spada conficcata nella roccia presente nella Rotonda di Montesiepi, presso Chiusino in Toscana. Tutti sappiamo quanto i misteri siano per i bambini forti motivatori!

Mago Merlino e i cavalieri della Tavola Rotonda

“Pocahontas”, forse la mia eroina preferita, è la protagonista dell’omonimo film Disney Pocahontas, basato sul personaggio di Pocahontas Rolfe: è l’unica principessa della Disney realmente esistita. Stimolo per raccontare la colonizzazione inglese nel 1600 e per narrare la storia dei nativi americani.

pocahontas“Lady Oscar”, anch’essa derivata da un manga giapponese, è una serie di ormai 20 anni fa (forse 25!… mamma come si invecchia!), ambientata in Francia, negli ultimi anni dell’Ancien Régime, scendendo nel dettaglio della vita nella corte di Versailles e della Rivoluzione del 1789. I fatti storici narrati sono quelli documentati della Rivoluzione francese, i personaggi sono storicamente documentati, mentre sugli intrecci ci si è presi qualche libertà in più per rendere la trama più appetibile al pubblico.
Il Conte di Fersen, i nobili della corte, Jeanne de la Motte col suo intrigo della collana, perfino la stessa Rosalie sono ad esempio personaggi realmente esistiti. Verificate!
lady oscar

… e infine un salto nel futuro… quello che non conosciamo, ma che speriamo non sia così catastrofico come presentato nel film d’animazione “Wall-e”, in cui l’umanità ha dovuto abbandonare la Terra (.. ottimo spunto anche per intavolare discorsi ambientalisti!), un futuro nel quale speriamo che qualora esistano robot dotati di vita propria, essi siano davvero adibiti a svolgere missioni nobili ed abbiano un cuore, siano curiosi e si innamorino proprio come noi esseri umani. Un bell’Happy End per la nostra Linea del Tempo ci vuole!
wall-e

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